FAQ

CHIRURGIA REFRATTIVA

Oggi è possibile operare tutti i difetti di vista : Miopia – ipermetropia – astigmatismo –  presbiopia.

E’ preferibile intervenire dopo i 20 anni, mentre non esiste un limite di età.

Non c’e’ un limite assoluto ma relativo alla situazione anatomica di ogni paziente . si valuta morfologia corneale topografica, spessore corneale e diametro pupillare. di media con i nuovi laser si arriva alle 10 diottrie di miopia e 6 di ipermetropia. Per l’astigmatismo si correggono fino alla 4 diottrie.

Non tutti i pazienti possono essere trattati con il laser ad eccimeri. E’ di fondamentale importanza  una severa selezione preoperatoria; infatti è necessario eseguire diversi e sofisticati esami che studiano la curvatura (topografia e aberrometria corneale) e lo spessore della cornea (pachimetria); non meno importante è lo studio della dinamica pupillare (pupillometria) che valuta il diametro pupillare di ciascun occhio a seconda delle condizioni di luce. Quando uno solo degli esami succitati non risulta idoneo, bisogna dissuadere il paziente dal sottoporsi all’intervento.

 Se il difetto di vista è stabile da almeno un paio di anni, la correzione che si ottiene sarà assolutamente definitiva.

L’intervento può durare da pochi secondi a qualche minuto; dipende dall’entità del difetto da trattare e dal tipo di tecnica che si esegue.

 Il trattamento laser non è mai doloroso. Con la tecnica PRK il paziente avrà fastidio (in alcuni casi anche dolore) per i primi 3-4 giorni dall’intervento.

 Tutti i laser hanno un sistema di puntamento derivati da quelli missilistici detto EYE TRACKER che seguono l’occhio durante i più piccoli movimenti. In caso di movimenti molto ampi si ha una interruzione temporanea del trattamento. Pertanto non esiste alcun rischio di compromettere l’esito dell’intervento.

 Con le nuove tecniche laser (SMILE – FEMTOLASIK – SUPRACOR) il recupero visivo è immediato e pertanto si può tornare a fare tutto (guida, computer , sport) già dal giorno successivo o comunque entro massimo 48 ore.

In realtà, una volta superata la selezione preoperatoria, se si è risultati idonei al trattamento non esistono rischi se non quelli generici a qualsiasi intervento. Il rischio di un’infezione è minimo (1 caso su 5000) e comunque non comporta un danno permanente ma solo una terapia antibiotica più prolungata.

Al fine di evitare invece danni intraoperatori è indispensabile affidarsi a chirughi di provata esperienza con migliaia di interventi eseguiti.

In questo caso i laser possono non essere sufficienti e allora si ricorre ad altri interventi quali l’impianto di Iol fachiche (vedi ICL) o la sostituzione del cristallino in casi selezionati.

Il costo varia a seconda della tecnica utilizzata da un minimo di 1500 ad un massimo di 2500€ per occhio e comunque equivale a quanto si spende in 4-5 anni per occhiali, lenti a contatto e liquidi di conservazione.

CATARATTA

La cataratta non è un velo che scende come da credenza popolare, ma una progressiva opacizzazione di una lente all’interno dell’occhio chiamata cristallino.

Non esiste alcuna cura medica ma solo chirurgica. La prevenzione consiste in  una dieta ricca di proteine ed antiossidanti ed una vita sana evitando abusi alcolici e il fumo.

Assolutamente no. La durata è di circa 10 minuti in anestesia con gocce. Si usano gli ultrasuoni che frammentano la cataratta che viene sostituita da una lente artificiale.

Come tutti gli interventi chirurgici non è scevro da rischi. La complicanza peggiore è data dall’infezione postoperatoria che comunque è rarissima (1 caso su 5000) e si può trattare con abbondante terapia antibiotica.

 Assolutamente no! E’ un intervento altamente standardizzato ma se non eseguito da mani esperte che hanno all’attivo migliaia di interventi, può portare a complicanze intraoperatorie anche gravi.

 Falso. Non bisogna spettare che la cataratta diventi troppo dura perché aumentano esponenzialmente i rischi e si hanno risultati meno brillanti.

Sicuramente la cataratta colpisce la fascia di età che va dai 65 anni in su, anche se negli ultimi anni l’età media di insorgenza è molto calata e spesso si operano cinquantenni con cataratte precoci.

Dopo l’intervento è necessario effettuare le terapie prescritte, lavarsi le mani per effettuare le medicazioni, evitare sforzi eccessivi e traumi, proteggersi dalla luce del sole e dormire con una “conchiglia” di protezione per qualche giorno.

Spesso si vede bene già il giorno dopo, in genere 3-4 giorni sono sufficienti. Per un eventuale occhiale è necessario comunque aspettare un mese

Non è corretto. La cataratta una volta tolta non si può riformare. Si può invece opacizzare il sacco capsulare che contiene il cristallino artificiale che abbiamo introdotto. In questo caso è sufficiente un trattamento laser di pochi minuti (YAG laser) per tornare a vederci bene.

Assolutamente no. Le lenti che si introducono nell’occhio sono fatte di materiale inerte ed indistruttibile che conserva per sempre le sue caratteristiche.

In teoria si.  La miopia e l’ipermetropia si correggono con lenti standard monofocali. Per l’astigmatismo è necessario usare lenti toriche. In fine con le nuove lenti PREMIUM multifocali o trifocali è possibile anche correggere la presbiopia.

In pratica i calcoli per scegliere la lente ottimale possono presentare piccole imprecisioni pertanto è bene avvisare il paziente che un piccolo residuo (entro mezza diottria) può comunque residuare.